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Elenco articoli

1 Arcore x Te
2 Koinè: dal 2003 al Servizio della Comunità
3 Trasferimento Attività
4 Divertiamoci a sei zampe
5 King - Cavallo speciale
6 Teddy, il cane maestro
7 Zander scappa di casa
8 Ringraziamenti donazione di attrezzatura
9 Cdi L'Arca compie 10 anni
10 Emergenza per "Pulce"
11 Koinè in Festa 2012
12 Ringraziamenti
13 17 Ottobre 2008: Ciao Bardos
14 Grande Successo - Volontariamo 2011
15 Cavalli A Milano 2011
16 Koinè a "Volontariamo 2011"
17 Koinè in Festa!
18 Trasferimento riabilitazione equestre
19 Bambini ed animali domestici
20 P.A.A. - Esperienze Europee
21 Onoterapia a Villa Luisa
22 Si è svolta "Volontariamo 2010"
23 Parlano di noi
24 Koinè in festa!
25 Importanti novità
26 Il punto sulla terapia con il mezzo del cavallo
27 Premiati i volontari Koinè!
28 Protocollo d'intesa ANIRE - ENGEA
29 La storia di Lucy: dal canile alla Pet Therapy
30 Abruzzo: è tragedia anche per loro
31 Consigli a quattro zampe
32 Da gennaio 2009 a Burago Molgora

Koinè-giornale

La storia di Lucy: dal canile alla Pet Therapy
Autore: Paola Riboldi
Argomento: Amici animali

Nell'agosto 2006 cercavo un cane che affiancasse Ambra nelle attività di Pet Therapy.
Non cercavo un soggetto di una razza particolare, ma un cane buono di indole, a cui piacesse stare con le persone e con tanta voglia di giocare, un cane allegro e coraggioso, che fosse diverso da Ambra, molto timida e paurosa.
Mi avevano tutti sconsigliato di cercarlo nei canili, in quanto, per il compito che l'aspettava, i cani da canile hanno sempre qualche problema.
Mi feci però convincere da una mia amica che mi accompagnò al Canile di Merate. Era la prima volta che entravo in un canile e ne fui molto colpita. Mi furono presentati alcuni cani che corrispondevano a ciò che cercavo, ma non so perché la scelta cadde su di lei…
Una volontaria del canile arrivò con questa cagnolina, che in braccio a lei sembrava un po' goffa e, appena la mise a terra, cominciò a correre come impazzita tutto intorno a noi.
Era grassoccia, con le gambe posteriori storte, il codino tagliato, gli occhi tristi e mi sembrava un po' schizzata, poi si calmò e si fece toccare e accarezzare dappertutto senza problemi.
Mi dissero che era un Epagneul Breton, un cane di razza (in seguito scoprii che in realtà era un meticcio Breton, ma questo non era importante).
Fisicamente non è che mi fosse piaciuta più di tanto ma aveva le caratteristiche che cercavo e l'aspetto fisico passava in secondo piano.
Lucy - al secolo Lucia - era stata accalappiata (non so dove) ad aprile 2006 insieme ad un altro cane, maschio, a cui era stato dato il nome (udite.. udite la fantasia…) di Renzo.
Ancora oggi non conosco la sua storia, anche se mi piacerebbe saperla.
Claudia (la volontaria del canile di Merate) me la portò a casa un sabato di fine agosto e vide che sarebbe vissuta in una bella casa, con un bel giardino e anche un pezzettino di bosco.
Lucy ed Ambra diventarono subito amiche e oggi sono inseparabili.
Lucy si confermò subito essere molto buona di carattere ma anche molto indipendente e poco ubbidiente. Aveva una gran fame e mangiava di tutto, anche le noccioline che trovava nel bosco, rompendone il guscio.
Mi resi conto che dove stava prima probabilmente veniva maltrattata, perché aveva sempre paura di prenderle e quando combinava qualcosa arrivava con la coda in mezzo alle gambe e la testa e le orecchia basse. Si infilava dietro il divano dove rimaneva nascosta per delle ore.
Passava gran parte del suo tempo accucciata sul suo cuscino, in casa, pulendosi e leccandosi il pelo per ore. Mi resi conto che non era un atteggiamento normale e la portai dal veterinario che, fatti gli esami di routine mi disse che fisicamente era a postissimo e mi consigliò un comportamentista che diagnosticò una forma di lieve depressione.
Lucy è stata curata, soprattutto con molto affetto da parte di tutta la famiglia e senza farmaci.
Abbiamo cercato di farle capire che non doveva più temere nulla e che ora era a casa sua. Non le abbiamo dato vizi e neppure punizioni, ma solo regole precise e premiata molto quando ubbidiva.
Contemporaneamente ho iniziato un percorso che potesse portarla a superare la valutazione per iniziare a lavorare come cane da Pet Therapy. All'inizio le si leggeva negli occhi molta tristezza. Se avvicinava volentieri alle persone ma si stancava subito a far tutto, e così non poteva funzionare.
Una delle regole delle attività e delle terapie con l'uso dell'animale – appunto la pet therapy – è che il cane provi piacere in ciò che sta facendo.
Ci sono voluti quasi due anni di lavoro insieme, nel rispetto della sua indole, molto gioco, un po' di scuola (anche per me), un po' di agility e nel gennaio del 2008 io e Lucy abbiamo finalmente superato la valutazione AIUCA Delta Society® Pet Partners® per iniziare la nostra avventura con ragazzi diversamente abili e persone anziane.
Abbiamo contemporaneamente ottenuto anche un brevetto per la Ludo Agility® che è l'agility che si rivolge alle persone con disabilità cognitive e ai bambini.
Lucy ora è molto contenta quando incontra A… o F… del Centro Anziani e tutti i ragazzi con cui “lavora”, il suo affetto lo esprime con uggiolii che non finiscono mai e il codino che frulla all'impazzata. Ama anche stare in braccio a farsi accarezzare e riportare la pallina a F… quando gliela lancia, mentre con alcuni ragazzi gioca a farsi rincorrere con la pallina in bocca.
Quando è felice, corre ancora come una pazza per tutto il giardino fino a che le si scaricano le pile e poi viene a farsi coccolare.
Ora è molto ubbidiente ed ha imparato alcuni comandi come il seduto, il terra, il resta e a dare la zampa.
Non cerca più di allontanarsi da me quando è sciolta, anche se il suo naso da cane da caccia la porterebbe a seguire tracce di non so che.
Le piace ancora molto mangiare e assaggerebbe di tutto. In realtà segue una dieta particolare per non ingrassare troppo. Anche fisicamente ora è perfettamente in linea ed è bellissima, con le sue frange bianche che le scendono dalle gambe e il suo codino ribelle.
E' molto simpatica e sa come farsi voler bene.
Ogni tanto gli occhi sono ancora un po' tristi: chissà a cosa pensa… Ma basta che incontri uno dei suoi amici e cambia espressione.
Ora il suo sguardo è più da furbetta, basta guardare le foto!
Tornassi indietro sicuramente non troverei un cane migliore di lei!

La storia di Lucy: dal canile alla Pet Therapy

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